Corriere di Arezzo (17 Giugno 2000)

Quando il ferroviere fa anche lo storico

Claudio Lucheroni e una passione irresistibile

TERONTOLA - Un ferroviere con l'amore per la letteratura, ma soprattutto per la storia e la ricerca. Claudio Lucheroni, 50 anni, dal 1977 residente a Terontola, con una cultura classica alle spalle, ha sempre manifestato interesse per gli eventi del passato. Il debutto qualche anno fa con un volume improntato su "Terontola, Vie e Ferrovie": una ricerca storica basata su documenti dei vari archivi comunali, parrocchiali e ferroviari che ha permesso a Lucheroni di ricostruire la storia della stazione di Terontola sorta con le prime case nel lontano 1875.

Allora nella pianura della "Silva Plana", alla base delle colline cortonesi, venne realizzata la ferrovia che congiungeva le due linee "Aretina" (Firenze-Arezzo-Perugia-Foligno-Roma) e la "Senese" (Firenze-Empoli-Chiusi-Roma). Con l'inaugurazione della nuova linea Terontola-Chiusi il 15 novembre 1875 venne anche inaugurata la stazione. Una data che coincide con la nascita di Terontola Scalo.

E' stato con la ferrovia, infatti, che si è sviluppato l'attuale centro urbano dal punto di vista sociale ed economico, mentre la stazione è diventata uno dei più importanti snodi dell'Italia Centrale. Un ruolo che oggi Terontola difende, anche se con fatica, dai tagli FS. L'ultimo lavoro del ferroviere uscirà nei prossimi giorni, e si tratta del volume "La Torre di Buterone e la Fabbrica del Callone nella Valdichiana Romana": ricerca storica sulla Valdichiana Romana. Lo scopo è quello di ricordare le varie vicende storiche, legate anche allo Stato Pontificio e al Granducato di Toscana.

Giancarlo Sbardellati

 

 

L'ETRURIA N. 11

Edito da Arti Tipografiche Toscane, Autore Claudio Lucheroni

TERONTOLA VIE E FERROVIE

Edito da Arti Tipografiche Toscane è stato pubblicato il libro "Terontola, Vie e Ferrovie", autore Claudio Lucheroni. Claudio è nato a Castiglione del Lago (Pg) e dopo aver ottenuto la maturità Classica ha frequentato per qualche anno l'Università, che ha interrotto perché trovò adeguata occupazione presso le Ferrovie dello Stato. Per qualche tempo prestò servizio nella stazione di Fognano, quindi il Servizio Militare: si congedò come Ufficiale di Cavalleria del "Gruppo Squadroni Lancieri di Aosta" a Cervignano del Friuli. Nel 1974 riprese il lavoro nella Stazione di Bucine e successivamente in quella di Terontola dove risiede dal 1978. Con questo semplice, ma meticoloso lavoro, Claudio ha voluto approfondire non solo la propria conoscenza del passato di Terontola, ma ha voluto offrire le sue ricerche perché anche altri conoscessero questo paese, posto in una posizione strategicamente eccezionale.

Ivan Landi

 

ComuneInforma N° 6/2000

Il Buterone e la Fabbrica nel libro di Lucheroni

LA VALLE TRA PAPI E GRANDUCHI TOSCANI

Due testimoni "monumentali" della storia della Valdichiana sono i protagonisti della ricerca di Claudio Lucheroni: La Torre di Buterone e la Fabbrica del Callone nella Val di Chiana Romana, un libro che vuole comunicare attenzione e rispetto per "una ricchezza storica e culturale che deve essere valorizzata, custodita e conservata affinché nulla vada perduto di ciò che i nostri antenati ci hanno lasciato".

La narrazione di Lucheroni, castiglionese residente a Terontola, inizia, con varie citazioni di storici, geografi e poeti dell'antichità, da una presentazione della grande valle dove fino all'epoca dei Romani, la Chiana scorreva ancora verso il Tevere. Il suo progressivo impaludamento, dovuto all'apporto di materiali alluvionali dai numerosi affluenti e alla scarsa manutenzione degli argini del fiume, è fotografato da un prezioso disegno, la carta del 1503 conservata presso la Royal Library al Castello di Windsor, che la Repubblica Fiorentina commissionò a Leonardo da Vinci, forse per studiare le possibilità di un collegamento fluviale tra Roma e Firenze. Per scrittori e poeti la Chiana divenne sinonimo di acque malsane e immote: lo stesso Dante, ricorda Lucheroni, la cita come esempio di lentezza e di insalubrità delle sue acque.

Vania Bartoccioni

 

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