17 giugno 2008

 

Il   G. S. Faiv Valdichiana 1954  è ideatore ed organizzatore, con la collaborazione della “Fondazione Gino Bartali ONLUS Firenze”, della stele in marmo con un bassorilievo in bronzo, opera dello scultore Andrea Roggi, dedicata a Gino Bartali.

Inaugurata il giorno 17 giugno 2008 in concomitanza con l’iniziativa di Maurizio Fondriest che per il ventesimo anniversario del suo successo al campionato mondiale di ciclismo professionisti in Belgio nel 1988 ha organizzato un ciclo-pellegrinaggio Cles (Tn) – Roma Città del Vaticano (con ricevimento da Papa Benedetto XVI)   attraversando paesaggi e terre care ad ex campioni che, con uniforme da ciclista entravano nel suo gruppo accompagnandoli per svariati chilometri: Moser, Simoni, Saronni, Adorni, Baldini e nei luoghi nativi di Coppi, Girardengo, Nencini, con l’arrivo in Toscana e Sesto Fiorentino per Alfredo Martini e, Centro Spirituale del Ciclismo, Santa Lucia alla Castellina (Fi).

La tappa Firenze – Terontola – Assisi è stata dedicata a Gino Bartali. Il gruppo di ciclisti, composto tra gli altri in questa tappa dal Campione del Mondo Paolo Bettini, dalla Maglia Ciclamino conquistata all’ultimo giro d’Italia Daniele Bennati, dal campione di calcio Fabrizio Ravanelli, dallo specialista di Mountain bike e Gran Fondo Paolo Alberati, e altri dei gruppi sportivi locali, ha ripercorso il tratto che era il percorso storico fatto tante volte da Gino Bartali negli anni 1943/44.

Nella sosta alla Stazione di Terontola, attesa da personalità della politica, delle Forze dell’Ordine, delle Scuole e tantissimi sportivi, veniva scoperta la stele dedicata a Gino Bartali dalla moglie Adriana, dal figlio Andrea, dal Sindaco di Cortona Andrea Vignini, dall’Assessore allo Sport del Comune di Assisi Daniele Martellini, dall’Ing. Nannina Ruiu, Alfredo Martini, Fabrizio Ravanelli, Franco Ballerini, Maurizio Fondriest.

Facevano da cornice i gonfaloni delle città di Cortona e di Assisi insieme alla bandiera tricolore e il suono della tromba del maestro Enzo Tattanelli con le note del “Silenzio”.

  

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