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GRILLI SERGIO
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1996
- I° premio HELENA SOLARIS
(Varese) - I° premio al concorso nazionale a Renzino (Foiano della Chiana),
tema.: "l'Amore" - Menzione d'onore GIOVANNI GRONCHI (Pontedera) 1997
– II° premio ROSARIO PICCOLO, Patti (Messina) - IV° Premio CITTA' DI LUCIGNANO - VIII° premio a Renzino (Foiano della Chiana) 1998
– VI° premio JACOPONE DA TODI (poesia religiosa) - Trofeo d'oro HELENA SOLARIS (Varese) 1999
– VI° premio a Renzino - II° premio ARTURO MASSIMI (ComunediMentana) 2000
– I° premio speciale d'onore HELENA SOLARIS (Varese) - Menzione d'onore FRANCO BARGAGNA a Pontedera Tutte
le poesie sono state pubblicate del periodico cortonese L'ETRURIA, e molte
sono state oggetto di studio degli studenti delle scuole elementari; Premiate
numerose volte dalla Casa Editrice HELENA SOLARIS di Varese, sono state
inserite dalla stessa ne IL LIBRO D'ORO E D'ARGENTO. Inoltre,
quasi tutte le poesie sono state pubblicate su antologie poetiche Per
la narrativa ha scritto: “LA MIA STORIA” e “LA FAVOLA DELLE
FAVOLE”, quest’ultima premiata dalla Casa Editrice HELENA SOLARIS e
dal Provveditore agli Stidu di Arezzo che ha pubblicato il libro
“RACCONTAMI UNA STORIA” “C’ERA UNA VOLTA”. Ma
Sergio Grilli è conosciuto soprattutto come pittore. Tra i più
importanti premi ha ottenuto quello del Comune di Salsomaggiore Terme; 2°
Premio della Stampa di Napoli; Medaglia d’argento a Roses (Spagna);
Premio biennale Venezia 1995, e 4 volte il I° premio Valdichiana;
Premiato al Centro Arte Bologna. DAL
“LIBRO D'ORO E D'ARGENTO”, CASA EDITRICE HELENA SOLARIS DI VARESE Intensi
e struggenti sono gli intimi colloqui che l'Autore, animo sensibile e
fortemente malinconico, ritrae con stupore e con stile, trasferendoli su
tele anche con i suoi colori di pittore. Costantemente teso alla ricerca di una vera pace interiore, l'Autore conduce i propri passi verso mete idilliache, cercando nella solitudine dell’ “io”, le ragioni del proprio scontento. Nascono
così delicati soliloqui che, testimoniando un sospirato desiderio di
quiete, sorprendono ed avvincono
per il pathos che le rime celebrano. ...
ed intense e struggenti sono pure le immagini che Sergio Grilli evoca
allorquando avverte –allargando l’orizzonte del proprio sguardo- la
crudeltà delle tante e inspiegabili guerre che brutalmente sacrificano
deboli ed innocenti su altari folli ed inutili. Di
fronte a siffatta malvagità, l’interprete –ferito da così tanto
dolore- si unisce al grido disperato di quegli stessi innocenti e con
loro, congiungendo le mani, rivolge sinceri accenti a quel Dio che tutto
vede e tutto può.
IL
MIO PRESEPE
SOLITUDINE
NOSTALGIA
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