FRANCA MILLARINI 

 

   

Io ho scritto poco e forse male, ma comunque sempre in occasioni particolari, o di grande gioia o di grande dolore.

Ciò che ho scritto quand’ero particolarmente felice l’ho scordato o l’ho perduto, ma comunque sono state cose di scarsa rilevanza che non le ho conservate.

Le ultime cose che ho scritto sono tutte dedicate al mio bambino e sono anche le più recenti.

Ho in animo di scrivere altre cose ma è sempre molto doloroso ricordare e perciò rimando spesso.

 

 

VENTO NEI CAPELLI

 

Com’era dolce

accarezzarti i capelli,

morbidi e lucidi,

odorosi di vento

e di sole,

dell’esuberanza

della giovinezza,

e della tua forza.

Oh! La tua insofferenza

quando li costringevi

sotto il casco

se pur necessario.

Chissà adesso

se qualcuno pettina

i tuoi capelli,

adagio, per non

farti male

come facevo io?

Il tuo nome era Geronimo

ma forse sarebbe stato

più appropriato

Vento nei capelli.

Lo amavi moltissimo.

E’ mai possibile

che ti riveda ritornare

in un tramonto rosso,

con la tua falcata spavalda

ed i capelli svolazzanti nel vento

mentre mi dici

“Sono tornato mamma

non piangere più”.

 

29 Marzo 2001


AL BRUNDI

 

Voglio guardarti

ancora negli occhi

E nei tuoi occhi

vedere l’infinito.

E sentire ancora

le farfalle

volare nello stomaco.

  

 

A MASSI

 

Non vedrò più i tuoi occhi azzurrì

Spalancati sul futuro,

curiosi e sempre avidi

di cose nuove.

Non vedrò più le tue labbra

Schiudersi nel sorriso

Che ti era così congeníale.

Non sentirò più i tuoi salti

Sulla scala a chiocciola

Che facevano tremare

Tutta la casa.

Non sentirò più le canzoni

Dei Litfiba

Suonate con la tua chitarra

E intonate con la tua voce.

Non vedrò mai i fili bianchi

Nei tuoi capelli scurì.

Non conoscerò mai

Tua moglie e i tuoi figli.

Avrò solo il tuo sorriso

Per sempre dalla foto

Sul mio comodino.

   

 

 

 

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