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MARIA LUISA VALERI CHIODINI
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Gli scritti 1) Una vita per gli altri. (la storia della vita della mamma) 2) Alla ricerca del tempo perduto. (ricordi d’infanzia) 3) Profumi e sapori dimenticati (ricettario dei cibi semplici) 4) Agriturismo come ritorno alla tradizione.(ricette e consigli) 5) Fuori verde (raccolta di giochi scomparsi o dimenticati. Racconti 1) Piccole storie. (Situazioni di solitudine e di disagi della vita quotidiana) 2) Racconti per crescere. (Ricordi della mia vita di maestra) 3) Racconti dell’arcobaleno. (Storie di donne) 4) Gli animali raccontano. (Storie di animali) 5) Il rovescio della medaglia. (Storie di persone) Romanzi 1 ) La casa del Poggio. (Vita contadina e amore per la terra e per la famiglia.) 2) L’eredità di zio Oscar. (Quando capita la fortuna non bisogna montarsi la testa.) 3) Pere a colazione. (Non è mai troppo tardi per l’amore.) 4) Non ci resta che ricominciare. (Storia di una ragazza povera.) Commedie l) Chi ha mamma non pianga, chi ha nonna non rida.(commedia comica in lingua) 2) Chi more gece e chi è vivo se da pece. (commedia in dialetto.) 3) Troppi galli a cantere non se fa mei giorno. (commedia in dialetto.) 4) Moglie e buoi dei paesi tuoi.(commedia in dialetto.) 5) Chi ha paura del lupo? (commedia per la scuola.) 6) Cristoforo Colombo: scoperta o conquista?(commedia per la scuola.) 7) Fiabe popolari. (raccolta di novelle sentite raccontare nell’infanzia.) Volumi già pubblicati 1) Pane, olio e sale. ( scritto in collaborazione con Bianca Roghi.) 2) Il volo di Icaro. ( Scritto per Massimiliano Brundi.) Da: RACCONTI PER CRESCERE Il primo giorno di scuola e il bagno alla turca Il
primo giorno di scuola i due cuginetti Stefania e Marcello accompagnati
dalle rispettive mamme arrivano davanti ai cancelli della scuola
elementare aspettando di essere chiamati ed entrare nelle rispettive
classi . Marcello frequenta la seconda classe quindi è tutto sorridente,
tiene il suo zainetto sulle spalle e sorride alla cuginetta che se ne sta
appiccicata alle gonne della mamma. Per Stefania è proprio il primo giorno di scuola, non
conosce i compagni e non conosce le maestre, sa che sono tre, ma come
saranno? Buone e gentili come le maestre di scuola materna oppure cattive
e brontolone come la maestra che abita nel suo stesso palazzo, amica della
mamma e che spesso viene a trovarla? “Se
le maestre che fanno la prima sono come la signora Clotilde, quella che
abita al piano di sopra, stiamo freschi” pensa Stefania mentre aspetta. Altri
bambini arrivano tutti accompagnati da mamme sorridenti e ciarliere che
tengono per una mano i propri figli e per l’altra le cartelle nuove di
zecca. C’è anche qualche papà serio ed emozionato, specialmente
se accompagna un figlio per la prima volta. Arriva un bambino che piange e
si lascia trascinare dalla sua mamma che tutta confusa spiega alle altre
mamme: -
E’ un bambino timido, è stato sempre con me e ora si vergogna, ma dopo
il primo giorno si abituerà. Stefania
guarda il bambino piangente e gli chiede: -
Come ti chiami ? -
Sergio - risponde il bambino tirando su con il naso. Stefania
prende Sergio per mano e gli sussurra: -
Non piangere, speriamo che le maestre siano carine, altrimenti piangeremo
insieme così tanto che per non sentirci ci rimanderanno subito a casa. In quel momento suona la campanella e i bambini più grandi, dalla seconda in su salutano le mamme e salgono lo scalone e si avviano sicuri verso le loro classi dai loro insegnanti. I bambini di prima dopo un primo sbandamento e un ultimo bacio alla mamma vengono dirottati verso le classi prime A e B. In cima al corridoio le tre insegnanti di prima aspettano sorridenti. Stefania le guarda e tenendo sempre per mano il piccolo Sergio va loro incontro e coraggiosamente dice tutto d’un fiato: - Io sono Stefania e questo è Sergio, noi vogliamo stare insieme se no lui piange perché non conosce nessuno.- Così dicendo si mette in fila e quando è il suo turno entra in classe sempre tenendo Sergio per mano. Una maestra, la più giovane delle tre sorridendo dice: - Qua voi due sedete vicini. E ora faremo le presentazioni così bambini e maestre si conosceranno meglio. Stefania sussurra ad un orecchio di Sergio: - Per oggi niente pianto, capito ? Vedremo se in seguito si comporteranno sempre così. Per ora mi sembrano carine, a te no ? Sergio risponde timidamente: - Si sono carine , ma ora avrei bisogno di andare in bagno e ho paura. - Diglielo . - No, ho paura, diglielo tu. - E no, sei tu che hai bisogno del bagno mica io. Una maestra si avvicina e dice: - Bambini, quando avete bisogno di andare al bagno , i gabinetti si trovano in fondo al corridoio. Quelli delle bambine hanno la figura di una femminuccia sulla porta e quelli dei bambini hanno la figura di un maschietto. Avete capito? Stefania guarda stupita la maestra e sussurra a Sergio: - Questa maestra ha indovinato quello che pensavi. Su dille che ne hai bisogno. La maestra ha notato i due bambini che parlottano fra loro e sorridendo si rivolge ai due bambini: - Cosa c’è, avete bisogno del bagno ? Stefania dà una gomitata a Sergio e lui tutto rosso si alza. La maestra si avvicina: - Vai , hai capito come devi fare ? Sergio fa segno di si e si avvia alla porta. La maestra lo accompagna alla porta e gli indica la direzione dove andare. Stefania al suo posto aspetta che Sergio ritorni. Passa del tempo e Stefania incomincia a pensare che Sergio tarda un po’ troppo anche la maestra parlando con l’altra collega e guardando verso Stefania e il banco vuoto rivela una certa preoccupazione. Passano ancora diversi minuti poi la maestra esce in fretta. Dopo poco torna con Sergio tutto sconvolto. Le maestre dicono tutte insieme: - Perché piangi ? Ti senti male ? - No - risponde Sergio - ma al bagno non voglio andarci più, ho paura di cadere dentro al buco. |
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