|
GIACINTO (Gino) ZUCCHINI
|
||||||
|
E’ nato a Riccio di Cortona il 26/8/1936 (con il suo anno di nascita è stato definito il valore dell’Euro!). Consegue il diploma di Licenza di Avviamento con indirizzo Agrario nell’Anno Domini 1950 (anno giubilare). Autodidatta, più “auto” che “didatta”, incomincia a scrivere in rima baciata con il Parroco Don Alfredo Caloni; “affina” la penna con l’aiuto della madrina di battesimo Marisa Valeri Chiodini e Carlo Roccanti. Svolge per hobby il lavoro in ferrovia riuscendo, tuttavia, dalla qualifica iniziale di “Conduttore” a raggiungere quella finale di “Capo Personale Viaggiante Superiore” (superiore alla media) nel corso di soli 32 anni. Trascorsi 10 lunghi anni a Milano, dal 1959 al ‘69, ottiene l’avvicinamento del posto di lavoro con il trasferimento al Deposito di Chiusi e stabilisce la propria residenza al Bivio del Riccio, nel Comune di Cortona, dove, tra gli altri impegni, svolge quello di “Nonno di Sara”, la nipotina che frequenta, con profitto, la terza classe di questa Scuola. Scrive poesie in dialetto chianino di carattere satirico in occasione di feste, matrimoni, pensionamenti, con alcune delle quali ha partecipato ai concorsi organizzati annualmente dalla “Sagra della ciaccia fritta” a San Pietro a Cegliolo e pubblicate sul quindicinale “L’Etruria”. Attualmente in pensione, si occupa del settore “Turismo” per i pensionati della “Confederazione Italiana Agricoltori” (un ritorno alle origini). Un’ugliva
a l’antica
Quanto
trìbbelo pé’ ‘n bècio !
Le
mucche del nòvo millennio.
|
||||||
|
|